Una parte è dedicata a ciò che la strumentazione non rileva: il comportamento del sistema nervoso sotto carico.
Ti posizioniamo in appoggio monopodalico, in carico progressivo e nelle posizioni che il corpo ha imparato a evitare dopo il trauma. Cerchiamo un muscolo che dispone della forza ma non riceve il comando di esprimerla, un'attivazione che si interrompe quando la posizione richiama quella dell'infortunio, o una co-contrazione tra agonisti e antagonisti che blocca il gesto invece di produrlo.
La risposta cambia in base al punto in cui applichiamo il test, perché l'origine dell'inibizione è spesso distante dalla sede del dolore. Ecografia e risonanza fotografano lo stato del tessuto, non la sua capacità di essere reclutato: per quella servono test manuali specifici e un occhio allenato a riconoscere cosa il corpo sta proteggendo.